“I Quaderni di A.I.D.A.” n.3

Questo lavoro nasce da una promessa che feci alla signorina Rosetta Locatelli, sorella del pilota Antonio, nel 1975.
Eravamo prossimi alle feste di fine anno e volevo consegnarle una copia de Il Nuovo Corriere Filatelico col mio articolo Il primo volo postale attraverso le Ande, fresco di stampa e nato anche per merito delle foto tratte dal “librone giornali” come lei scherzosamente lo chiamava, e delle informazioni da lei gentilmente fornite.
Il librone, che pesava parecchi chilogrammi, era una raccolta cronologica della stampa sudamericana del 1919 che Antonio Locatelli si era portato a casa dopo la sua partecipazione alla Missione Italiana di Aeronautica in Argentina.
Ma non solo: conteneva anche altri documenti, distinte postali, inviti, menu dei pranzi, cartoline, ecc.
Mi resi conto delle preziose informazioni contenute e dissi alla signorina Rosetta che mi sarebbe piaciuto poterlo consultare per scrivere non solo la storia delle imprese di suo fratello ma anche di tutti gli altri protagonisti della Missione.
Lei mi disse che, conoscendo bene lo spagnolo e i giornali con le notizie più importanti, preferiva fare lei la ricerca.
Del resto, si trattava di riprendere le cronache sulle imprese di Antonio e di integrarle con quelle degli altri piloti con particolare riferimento ai trasporti di posta e giornali ed ai lanci di manifestini.
Con mia grande gioia e meraviglia, nella visita successiva, mi ritrovai davanti a 82 pagine di appunti manoscritti sulle pagine di una agenda del 1975 scritti con la sua chiara e fitta calligrafia.
Ma non solo: oltre al librone giornali aveva consultato anche quello delle riviste ed il diario di suo fratello!
Un lavoro fantastico e utilissimo ma basato sui giornali che citavano solo le imprese di Antonio e solo qualche volta le notizie sui voli degli altri componenti della Missione che ho dovuto integrare da altre fonti.
Un sentito ringraziamento a Luigino Caliaro per le copie delle Relazioni della 350ª squadriglia conservate nell’archivio dell’Ufficio Storico della Aeronautica ed a Roberto Gentilli per le preziose immagini.

Fiorenzo Longhi