Dopo il grande successo del 2025, torna il GIDRO D’ITALIA in Idrovolante, alla sua seconda edizione. L’originale tour aereo si svilupperà in due momenti per un totale di tredici tappe:
- le prime quattro tappe si svolgeranno da Sesto Calende (Varese) a Trieste nei giorni dal 23 al 30 maggio.
- le successive nove tappe collegheranno il Lago Trasimeno con Gallipoli (Lecce) dal 5 al 13 settembre.
Parteciperanno in totale almeno 12 velivoli idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale, provenienti da tutta Italia e anche da Svizzera, Austria e dall’area del Mediterraneo.
La manifestazione è organizzata dalla Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione con l’Aeronautica Militare, l’Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, l’Associazione Trasvolatori Atlantici e l’Associazione Pionieri dell’Aeronautica e con il supporto del Gruppo Caroli Hotels.

La presentazione ufficiale dell’evento, organizzato dall’Aviazione Marittima Italiana, è avvenuta lo scorso 29 aprile, a Roma, presso la Casa dell’Aviatore. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti dell’Aeronautica Militare, che è anche tra i promotori della manifestazione, i rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e associativo del settore.
Il Gen. Urbano Floreani, in rappresentanza dell’Aeronautica Militare, oltre a confermare il patrocinio dell’A.M., ha colto l’occasione per evidenziare che “la storia degli idrovolanti è nel DNA dell’avventura aviatoria italiana … sono velivoli che ci riportano ai tempi del pionierismo aeronautico”. E proprio gli idrovolanti sono stati i protagonisti del periodo pionieristico della nostra aviazione civile, che quest’anno festeggia il suo centenario. Proseguendo, il Generale fa confermato come “il volo anfibio faccia parte del DNA storico italiano e rappresenti un’opportunità unica per la promozione del territorio”.
Durante la presentazione ufficiale, il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, ha sottolineato come l’idrovolante si inserisca perfettamente nel progetto RAM (Regional Air Mobility), con il quale si sta tornando a parlare di “mobilità aerea, con soluzioni ecocompatibili e a basso costo, capaci di superare la congestione stradale sfruttando gli idroscali come hub interregionali”.
L’edizione 2026 ha segnato anche il debutto di ALISEO (Alleanza per gli Idroscali Storici e l’Ecosistema Operativo), una piattaforma strategica per recuperare e valorizzare gli idroscali storici italiani, trasformandoli in risorse attive per un turismo d’élite e sostenibile. Come dichiarato da Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, “l’obiettivo è sensibilizzare istituzioni e cittadini sulle potenzialità dell’idrovolante non solo per il turismo, ma anche per la tutela delle aree costiere e dei parchi marini”.

Il GIDRO 2026 non è solo un evento tecnico, ma una vera festa itinerante. In ogni tappa sono previsti conferenze e mostre a carattere aeronautico; incontri con scuole e autorità locali; voli promozionali per il pubblico e intrattenimenti vari. La nostra associazione sta organizzando proficue collaborazioni reciproche con l’Aviazione Marittima Italiana, che si spera di avere tra i relatori al prossimo evento AVIOCOM 100 di Vasto.
Per i dettagli del FIDRO 2026 si rinvia all’allegato e ulteriori informazioni sono disponibili ai link qui sotto evidenziati:
