Ottant’anni dalla scomparsa di Antoine de Saint-Exupery

Era il 31 luglio 1944, quando Antoine Marie de Saint-Exupéry era partito per una delle sue missioni di ricognizione aerea sul Mediterraneo e sulla sua amata Francia del Sud, a bordo di un Lockheed P-38 Lightning, nella versione F-5, dove nel muso erano installate le fotocamere e non le armi.

Si trattava della sua ultima missione, in quanto di lui non si saprà più nulla e per decenni si sono susseguite le più disparate e fantasiose supposizioni, fino al 2008, quando un pescatore francese tra la Corsica e il litorale della Francia meridionale ripescò il bracciale del pilota e alcuni resti dell’aereo.

A quell’epoca Saint-Exupèry si era già trasferito con i suoi compagni a Borgo, in Corsica, ma nei mesi immediatamente precedenti era stato ad Alghero, dove era arrivato il 10 maggio 1944. Il soggiorno ad Alghero, pur consumatosi in poche settimane (due mesi e 10 giorni), ha rivestito un particolare rilevo nella vita dell’autore, un periodo nel quale venne pubblicato un suo famoso articolo intitolato “lettere ad un americano” e lavorò, di notte, al suo ultimo romanzo, “La Cittadelle”, rimasto poi incompiuto.

Alghero, nei primi mesi del 1944 si presentava ancora devastata dai bombardamenti del 14 e 17 maggio 1943. La città era stata colpita gravemente, subendo 110 vittime civili e moltissime case distrutte o seriamente danneggiate. L’isola in quei mesi rimase completamente priva di collegamenti e Alghero, in particolare lo scalo di Fertilia, era rimasto il punto di riferimento per il traffico aereo nella Sardegna nord-occidentale. Tale scalo era stato inaugurato nel 1938 ed era andato sostituendo gradualmente l’idroscalo di Porto Conte, punto di transito, tra il 1937 e il 1943, degli idrovolanti dell’Ala Littoria. La pista nacque proprio durate la Seconda guerra mondiale e successivamente ingrandita dagli alleati.

A ricordare tutto questo vi è oggi ad Alghero, nel Parco di Porto Conte, presso la torre di San Giacomo, un bellissimo ed originale Museo dedicato al nostro personaggio ed a lui intitolato, vale a dire il MASE – Museo Antoine Saint-Exupéry, curato dal direttore artistico Massimiliano Fois. La nostra associazione ha stipulato con tale museo un rapporto di collaborazione e ogni socio potrà trovare tutte le informazioni su di esso, consultando la pagina dei Links (Memoria storica).

A ricordare gli ottant’anni della scomparsa del pilota francese, sarà disponibile, nei pressi del museo (davanti alla Torre di San Giacomo), un ufficio postale distaccato di Poste Italiane, dalle ore 18.15 alle 20.00, per trattare la corrispondenza con lo speciale annullo allestito per l’occasione. I promotori dell’iniziativa hanno anche stampato una cartolina speciale, disegnata da Claudia Piras e raffigurante “Antoine de Saint-Exupéry ad Alghero” o anche, come veniva soprannominato, “Pizzicaluna a l’Alguer”. Pizzicaluna, ovvero chi guarda sempre verso il cielo.

Ma non solo. Per l’occasione sarà anche inaugurata una scultura che verrà posizionata davanti al museo, dedicata all’indimenticabile scrittore. L’opera è del Maestro Mario Nieddu e si intitola “L’incontro”. In particolare, la scultura rappresenta lo scrittore, il Piccolo Principe e la sua amica Volpe. Oltre alle autorità presenti e al Presidente del Parco Naturale Regionale di Porto Conte Raimondo Tilloca ed il Direttore Mariano Mariani, ci saranno due ospiti d’eccezione; Il Presidente della Fondazione “Latécoère” Pierre Ezéar Latécoére ed il Presidente della Fondazione “Petit Prince Collection” Jean-Marc Probst. Il tutto sarà coordinato dal direttore artistico del MASE, Massimiliano Fois.